298° giorno – Cristo a Mykonos

“Cristo a Mykonos? Ma che cazzo dici?”

“No…Cristo amico nostro…te mica sei troppo normale a capir cosi male…”

“Io eh…sei da un’ora in piedi in mezzo alla ditta a recitare il Credo urlando come un pazzo…neanche allo stadio…”

“Ci vuole un pastore per questa ciurma di dannati…e il pastore sono io…” dico a Teo

…è che nel sottomarino in questi giorni regna il caos…Faraone e Capa sono in Francia e l’entropia regna sovrana, è una pazzia dilagante e la gente lavora a ritmi più bassi mentre il linguaggio scende a livelli del porto di Caracas, un crogiuolo di insulti.

Come mi sento? Bene…sono entrato in ditta in ritardo di un’ora però, mi nutrirò a velocità record a pranzo per recuperare, ruberò poi altri dieci minuti qua e la per farci pure mezz’ora di straordinario che tanto piove, piove tantissimo, piove obliquo e l’ombrello Shell va a destra a sinistra e io mi bagno asimmetricamente e obliquo, sembrerò Two-Face di Batman e non avrò voglia di uscire ad allenarmi, ne sono sicuro al 94,7%. Dopo cena poi chissà cosa andrò a fare…si è parlato di T.E.A.M….Tosco, Evenly and Mago, incontro cinematografico tra i membri a casa mia…ci sta…mi piace…dovrei fare spesa però, riempirmi il frigo di qualcosa con zucchero dentro o sale sopra che manco a farlo apposta…e vi giuro che è vero…l’unica cosa che ci rimane dentro è Gesù Cristo, in legno senza croce…non vi spiego il perché e il per come ma sta li da un po’, pare più complicato da scardinare del sepolcro a quanto pare per Jesus e perdonate la blasfemia…davvero…non lo faccio per offendere cultori della religione, adepti, gente che ci crede…ci credo pure io saltuariamente, diciamo quando magari mi serve o mi farebbe comodo ecco, due preghiere per non rimaner corto con la coperta non costano nulla…a volte becco segni divini in colpi di culo o sacchetti della spesa che volteggiano nel vento…a volte prego sinceramente…altre ripeto come un robot…a volte penso semplicemente che Dio non risponda non perché non esista, anche se rimane sempre una possibilità, ma perché sa benissimo che me la posso cavare splendidamente senza di lui che invece c’è gente messa peggio li da qualche parte a est o a sud o in qualche famiglia con una sola madre, 6 figli al seguito e 600 dollari di stipendio come commessa part-time. Oppure è in vacanza e le vacanze delle divinità sono insolitamente lunghe e chi sono io umile umano per rompere il cazzo ad uno che in 6 giorni fa un universo quando io ce ne ho messi 8 per consegnare in ritardo un manuale in francese pure fatto male…a volte fa bene scherzare sul sacro e sul profano…non prendersi sul serio, non prendere sul serio gli altri e i loro piccoli e ridicoli schemi comportamentali che riescono a convincerli che stanno facendo qualcosa di importante…che è fondamentale fare questo e quello per fare altro, formichine che scavano scavano per costruire un formicaio nel metallo che non finirà mai…è inutile…quindi meglio riderci su, fai il tuo lavoretto del cazzo e ripeti lo schema senza crederci troppo e comprati quella felpa verde con righe nere e vai al cinema, guarda sport in TV e partecipa a riunioni di lavoro che parlano di bilanci economici, ridici su il più possibile e dimenticati delle notti insonni in cui pensi che in tutto il post-Big Bang non esista un granello di senso.

In verità in verità vi dico…son due giorni che son positivo, anche se a leggere sta merda di diario forse non si capisce…e devo dire che mi preferisco cosi, sento più carica e voglia di fare…ma non è cambiato nulla, ne si sono aperti i cieli ne mi è arrivata una raccomandata dallo spirito santo e non cambierà nulla…le persone rimangono uguali, magari perdono pezzi ma rimangono uguali…continueranno i miei periodi cupi e ci saranno giorni positivi, più rari…una specie di meteo applicato all’anima. Però capita di vedere nelle cose qualcosa di più luminoso ed è bello, a naso senti che un paio di questioni possono anche andare bene e sei convinto che stamattina gli addominali spuntassero un po’ di più e che con capelli e barba rasata dimostri 5 anni di meno e qualcuno potrebbe anche innamorarti di te se ti ricordi pure come parlare senza inciampare nei pensieri…ed esci da lavoro in pausa e ti metti a giocare a golf con i sassolini del parcheggio e il manico dell’ombrello bianco-macchiato marchiato ‘Shell’ che fa da ferro numero 3 anche se piove forte-asimmetrico-obliquo e Teo bestemmia di muoverti ad entrare in macchina e torni a casa e il sugo sembra fatto con il pomodoro fresco e il basilico appena colto, ti siedi a tavolo e chiedi “Come va?” agli altri e pensi che vorresti comprare un maglione e una giacca con trama grigia-nera e cambiare anche un po’ stile, mezzo-hipster-mezzo-cowboy-mezzo-sofisticato che più mezzi ci metti dentro meglio è. Ti senti anche con una tua amica al telefono, organizzi serate per un mese, lei ti dice “E sabato? E Domenica sera? E Mercoledi?” e tu rispondi solo “Si” ed incastri impegni in cui non puoi mancare per non deludere-offendere-distruggere le aspettative degli altri ed è meglio programmare tutto subito, che oggi quello che ho mi va bene e da pesce piccolo il mio stagno sembra un lago…perché magari domani per me Dio non esisterà più e ricomincerò a guardare la ruga a “V” in mezzo alla fronte illuminata dalla lampada dello specchio, in bagno…penserò alle articolazioni doloranti e all’età e alla morte termica dell’universo e mi riscoprirò con ancora sette chili di troppo e il sonno in corpo.

E’ che non mi sono ancora esercitato abbastanza nel tenere strette certe sensazioni positive, farle mie e portarle avanti con impegno ed è un po’ come vivere alla giornata nel bene e nel male quindi, oggi prendo il buono e metto in tasca…e forse domani sarà il peggior giorno della mia vita, chissà.

Ma sarà domani.

256° giorno – Che tanto fra 21 miliardi di anni è tutto finito

“…e ti spiega in modo semplice un sacco di cose complicate come l’amore…”

“E che c’è di complicato nell’amore…tre parole…è…una…merda”

Lei mi dice che sono caustico e freddo. Caustico e freddo. Mi danno del caustico e freddo ma d’altronde siamo a Gennaio ed è periodo…d’altronde sono a Varese ed è pure posto, caustico e freddo…d’altronde vivo in mondo buttato in un universo caustico e freddo…che si espande e si espande e intanto l’energia raggiunge un equilibrio e nemmeno si trasforma più, l’entropia svanisce e le galassie quindi si separano, stelle e pianeti si disgregano mentre la gravità crolla e buchi neri supermassivi smettono di risucchiare energia, le pulsar più luminose si spengono come candele al vento e tutto si riduce ad una poltiglia di atomi più fini del neutronio, cocktail di quark che si disintegrano fino all’inevitabile zero cosmico, fra circa 21 miliardi di anni.

Studiavo cosmologia ieri…cosi, per passare il tempo…passavo dalle varie teorie delle stringhe, bosoni, anelli chiusi e aperti ai buchi neri e ponti di Einstein-Rosen e una cosa tira l’altra, passi allo scattering, radiazioni di fondo, materia strana, esotica e oscura, scopri la teoria della morte termica dell’universo e i calcoli e le equazioni e tutti gli scenari che ne conseguono…e quel cronometro, “21 miliardi di anni”, la data di scadenza di una roba che nemmeno sappiamo con certezza com’è fatta, dove e quando finisce e cosa c’ha attorno, se c’è il bianco denso e luminoso o se siamo dentro la biglia di un alieno gigante come in Man in Black o se è tutto un enorme Truman Show di cui non ci abbiamo mai capito nulla.

Lo tiro fuori a lavoro l’argomento tanto ci penso…almeno tutto ieri…”Teo ma lo sai che l’universo finisce fra 21 miliardi di anni?” faccio e lui “tanto sarò già morto” e mi immaginavo già la risposta, è fatto cosi, coi pensieri sta molto più su la terra del sottoscritto ed è un mio grosso problema…immaginare cose troppo più grandi di me ed eternamente lontane invece di rimanere collegato con la realtà che mi circonda. A casa la sera ci provo pure con Sorella, che di solito finiamo con il parlare e discutere di robe parecchio profonde…ma anche lei “e quindi? Sarò morta e pure i miei figli e pure i figli dei miei figli” e io mi chiedo se ci sono solo io nell’universo a trovare spaventosa l’idea che se questa teoria è giusta…e le cose vanno come devono e l’universo è davvero di quella forma e le stringhe spiegano tutta la fisica e i bosoni e le stelle si comportano come pensano i fisici e l’energia e la materia oscura esistono davvero…allora il destino…il futuro di miliardi di galassie e stelle grandi 2100 soli e pulsar 1000 volte più luminose di 100 miliardi di stelle messe assieme e civiltà, culture, amori alieni, atmosfere diverse, ipernove, raggi gamma e venti cosmici, faune sconosciute di mondi non vedremo mai…il destino di tutto questo…sta scritto in un equazione lunga tipo tre centimetri mentre noi stiamo qua in questo buco a litigare per olio e pezzi di terra e a chiederci chi è Dio, se esiste o se esisterà mai qualcosa del genere.

Ma solo io lo trovo terrificante?

248° giorno – Scadenze universali

L’acqua di questa casa non è buona, quando scorre mi torna in mente l’odore dolciastro della saldatura con una punta di acido che non distinguo, non riesco a capire. Oltre la mezzanotte, c’è una bottiglia morta sul portico, dissanguata nell’urto, lampi e tuoni sferici dai fortini-abitazioni che ci circondano…dovremmo tipo essere nel nuovo anno, dovrei scrivere tipo auguri o tipo dovrei redigere una lista dei cambiamenti-fioretti-appuntamenti con il destino per il nuovo anno tipo. Beh, penso al sapore dell’acqua e al nido di rondini che vedo tra le travi, penso che non so fare i cerchi di fumo quando gli altri mi passano del tabacco arrotolato…penso che il fianco mi duole sulla destra e me lo trascino da tempo anche se oggi la borsa della Fuji l’ho messa dall’altro lato e di colpo mi sono sentito meglio…penso alle mancanze ma non è una novità…penso alle novità ma quelle mancano, penso che il caffè grattugiato nel mascarpone non l’avevo mai provato ed è molto buono…ci inzuppo dentro il pandoro quando torno dentro e butto la giacca sul divano, il bicchiere con il mio nome scritto in pennarello lo appoggio sul tavolone di legno…quercia credo, bello, lo vorrei in casa mia, penso a Lei come ogni giorno.

Tutti prendono queste date penso…ed eventi, tasselli nel tempo precisi come viatico, punto d’inizio o di fine e sapete bho…io non ci credo più a questa storia dei cicli e del tempo…roba che ha poco senso nel nero dell’universo, giganti rosse e orizzonti degli eventi dai confini labili con fotoni risucchiati nel nulla e Proxima Centauri che si tinteggia di rosa, supernovae esplodono, a questo penso. Di decisioni personali e fioretti, bilanci…discussioni con me stesso…ne ho sempre fatte mille e c’ero anch’io nella lista di quelli che dicevano “dal primo Gennaio” o “da Lunedi io…”. Poi ho deciso di non volere pietre miliari o scadenze, se vuoi impegnarti lo fai da subito, rimandare non ha senso, dopo un discorso serio meglio iniziare con le idee chiare, anima sporca, cuore pesante, il culo che rode, a questo penso e vedo dalla finestra il cocker, fuori che piange…penso al pensiero più complesso che possa formulare un cane, se quando comunica con gli altri cani si facciano domande e si rispondano a vicenda, se si facciano domande a loro stessi anche, magari da vecchi, come questo. Di fioretti, impegni, auguri da fare, obiettivi nella mente…niente davvero…niente…vorrei
dell’altro pandoro, a questo penso adesso, si, mentre parte Outside degli Staind, un buon inizio musicale quest’anno, penso.

236° giorno – Futuro, universo e ‘Una poltrona per due’

Sapete no, il tam-tam sulla TV per i classici film di Natale, bombardati in ogni palinsesto dal tempo degli Egizi e che parte qualche giorno prima cosi da preparare le famiglie agli stessi dialoghi che si sanno a memoria da generazioni e colonne sonore con Carol e Jingle Bells. Ehy, parlo solo di quelli ‘belli’ però e non le tristezze da TV pomeridiana con il protagonista che deve aiutare Babbo Natale o che è il fratello di Babbo Natale o che deve impersonificare Babbo Natale perché quello vero sta in coma etilico.

C’è ‘Miracolo sulla 4-8-15-16-23-42-34° strada’ con il Santa Claus-John Hammond di Jurassic Park, c’è ‘Mamma ho perso l’aereo’ con quel tossico di ‘Meccoulicolchin’ e Buzz…mia sorella mi scambiava per lui da piccola e infine, il mitico ‘Una poltrona per due’, impareggiabile e indiscusso re del palinsesto panettoniano, che tu esci con gli amici e il discorso tranquilli che parte sempre…

“Ho visto che fanno una poltrona per due su Italia Uno…mi fa morire quando..” tipo, e gli altri “Oh si! E quando…con Eddie Murphy che…” e poi “Ahahahaha si si…mitico…ogni Natale appuntamento fisso..”

…e tutti ridono e tutto sembra bello e natalizio, tutti con maglioni della nonna con le renne ricamate sopra e la neve che scende pure in casa e gli alberi con sotto i regali, dolci sul tavolo, datteri, statue semoventi con assorbimento elettrico 400W, slitte, pupazzi di neve di stoffa, plaid, copertine, pandori, crema al mascarpone, gente che canta e tutto questo grazie a quel film che, per inciso, io non ho mai visto.

Si, non ho mai visto ‘Una poltrona per due’.

Lo ripeto…

“Non ho mai visto una poltrona per due”

Ogni volta che parte quel discorso…quello undici righe sopra, mi sento un estraneo. Come se entrassi in una compagnia nuova, le battute non le capisci, non puoi…e i discorsi e i riferimenti, “Ma di che cazzo parlano”…e ti chiedi che cazzo ci fai li, sorridi nervoso in pieno imbarazzo, guardi per terra, muovi il piede facendo cerchi, attendi che tutto finisca senza qualcuno che ti faccia domande e si…lo so che è colpa mia, che lo fanno ogni anno, strombazzato cosi tanto che ci mancano solo gli speciali di Studio Aperto e probabilmente la mia infanzia a sto punto è stata un disastro e si capiscono mille cose ma no…non ho mai visto ‘Una poltrona per due’.

Digressione pseudo-scientifica ora, tranquilli, ha un senso, credo.

Vedete, io ho una specie di teoria sull’universo un po’ alternativa rispetto a quella col tizio barbuto e i fulmini in tasca che semina vita a sua immagine e somiglianza…e sono contrario pure all’idea che ci sia sta cosa che non inizia e non finisce come una .GIF di Star Trek con l’iperspazio in loop…o lo screensaver di windows con le finestre volanti. Io sono tipo fermamente credente nella teoria degli universi alternativi…quando faccio una scelta, una cazzata madornale o qualsiasi altra cosa più o meno importante, dal rasarmi le ascelle allo scrollarmi il bigolo una volta in meno in un cesso pubblico, si crea un universo alternativo da qualche parte…cioè…tipo…l’altro giorno ho dimenticato il cappello sul treno ad esempio…e son sicuro che in giro tra un quasar e un buco nero esiste un universo alternativo in cui io il cappello non l’ho perso perché son rimasto dentro quel treno invece di scendere in preda alla follia a Saronno. Ti succede una roba cosi e tac! UNIVERSO ALTERNATIVO e poi siano più o meno uguali o più o meno simili non importa, esiste.

“Che dici…lo mettiamo qua? Vicino alla Nebulosa testa di cavallo?”
“Ma si che tanto c’è spazio…non lo nota nessuno”

…che tanto pure il 3D non basta più in questo mondo, ho visto pure un cinema 5D al Luna Park, stava scritto in rosso tutto stampatello…’5D’…un adesivo appiccicato sopra una specie di nave spaziale di plastica. Tu ci entri dentro e ti proiettano roba negli occhialini…viaggi tra montagne e cunicoli a velocità supersonica…e quell’astronave si muove tutta e vibra e fa rumori strani…e son convinto che se cinque dimensioni stanno dentro un baraccone da Fiera per quattroeuroecinquanta figurati nello spazio profondo…nemmeno si contano tutti gli ‘D’.

Ora…parlando di questo film, il fatto che non l’abbia mai visto la vedo come ‘grossa cosa’ e ogni anno ci penso al punto che se decidessi di vederlo, la vigilia di Natale, sento che la mia vita cambierebbe radicalmente, si creerebbe una scissione di quelle significative, un universo alternativo da tenere in considerazione, roba grossa con una sua identità specifica, del tipo che vederlo o non vederlo trasformerebbe il mio futuro e quello del mondo in maniera radicale, un universo importante e non da buttare, che io son anche sicuro che ci sia un team di pulizia spaziale per tutte quelle copie e modelli di universo…analizzano e controllano e quelli inutili li fanno sparire in qualche buco nero per la raccolta differenziata delle galassie o robe cosi…d’altronde, se si fa per i listini delle auto e i vestiti nell’armadio mi pare giusto che il discorso si affronti un po’ dappertutto.

Adesso comunque, importante…devo decidere che fare, se guardarlo dopo trent’anni quasi esatti dall’uscita e vedere che ne penso, se qualcosa cambia, se divento più buono o una merda, se il giorno dopo esco e becco l’amore della mia vita oppure continuare a lasciare perdere, trovarmi un impegno la sera della vigilia tipo uscire a fare gli auguri a qualcuno o portare il cane a pisciare anche se un cane non ce l’ho…ecco, andare a comprare un cane magari.

E’ un grosso bivio con una sola scelta da fare, ‘Si’ o ‘No’, bianco o nero, Yin o Yang, Eddie Murphy o Dan Aykroyd.

Che il futuro non è mica come la poltrona del titolo, c’è spazio solo per uno.

Flying_Windows_95_Screensaver_by_purplepuke