338° giorno – Confusione

“A fianco a quello seduto da solo in terza fila partendo dall’alto…tre posti a destra…”

Che se in un cinema ti fanno vedere un monitor in cui ogni posto ha una lettera ed un numero, io penso sia normale dire “fila F posti 6…7…8” ad esempio….ed invece no, gli rispondi cosi con quella che ti manda a quel paese mentalmente, che si vede dallo sguardo assassino. In questo piccolo lasso spazio-temporale, una frattura dimensionale ubicata nel cinema, proprio di fronte a me, praticità e logica sono entità aliene e a quel punto è normale tutto…puoi giocare a battaglia navale e dire “colpisco quel punto li…un po’ a destra in su scendendo dalla diagonale a 30 gradi” sperando di aver azzeccato il sommergibile.

“L’ho beccato?”
“Ma di cosa stai parlando?”

Che se tutti facessero cosi e il mondo girasse come nella testa di certe persone i treni per Milano partirebbero verso le 17 ma magari anche un’ora prima e forse si fermano a Novara. Che ordinando una pizza ti portano un calzone vegetale ricoperto di miele che tanto era li vicino alla quattro stagioni nella lista…che sarà mai…stessa roba no?

No.

Per carità…sono sempre abbastanza fan del “più o meno”…dell’andare vicino a tentoni…ma li si parla di rischi…di roba grossa…di non avere le conoscenza o la visione generale….non una fila di numeri e lettere. Parlavo con un’amica l’altro giorno…lei con le divisioni va a tentoni…non usa schemi e procedure…spara moltiplicazioni a caso finche non si avvicina piu o meno al numero giusto…e io sinceramente pensavo mi pigliasse per il culo.

Invece no.

E a volte ci penso…che fai un discorso logico per filo e per segno che sembra cosi naturale capire la perfezione di quell’idea e ti rispondono con un “ma a me non me ne frega un cazzo” che in automatico ti si sganciano gomiti ginocchia e malleoli…e pure le palle si uniscono al resto delle biglie.

Forse è perché siamo tutti troppo governati dalle emozioni…diventiamo dei cretini…e non mi tiro fuori dall’equazione…io di puttanate ne faccio a ripetizione.

Ci abbiamo provato con la matematica e i numeri e le leggi e la morale e le regole e gli schemi e le cose che si incastrano per bene ma nulla…siamo come i bambini…quelli piccoli…quelli che tentano di infilare la formina del triangolo nel pentagono…che forse forse lo sanno che li dentro quel cazzo di triangolo non ci potrà mai entrare ma….

…se spingono un pochino…magari…

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