337° giorno – Odore di frittata

Piantine davanti, quelle di carta…niente a che vedere con bonsai o marjiuana abusiva…e vedo simboli strani come lingue cuneiformi babilonesi, segni, X del tesoro, luoghi occulti dai nomi altisonanti…”UFFICIO VENDITE”…”PIANO PRIMO”…”SPOGLIATOIO”…schermo anti-riflettente, la luce del sole di una giornata al termine che sparisce dietro un molto poco poetico muro prefabbricato grigio sporco…altro che il bel paesaggio dietro…quanto vorrei che tutto fosse raso al suolo fino alla montagna dopo anche se è comunque uno scenario che mi rimane di spalle…si…finestre da tutti i lati mi renderebbero più felice…su una torre, un campanile, con il vento che soffia forte e oscillazioni e il sole e la città laggiù in basso e omini come un formicaio che tanto mi ricorda Berlino la cosa, la torre della TV, macchine-micromachines, omini-formichine….tutto piccolo piccolo e io il gigante insieme agli altri giganti, turisti ciccioni tedeschi, giapponesi minuti, altri italiani dai capelli improbabili…tutti assieme, li, nella torre del potere a prendere in giro le formiche…ah…manie di grandezza, pensieri, che domani è un giorno importante…sono sereno però…molto…sarà che non mi preparo mai un piano di attacco, istinto, dire quello che pensi, vestirti senza un codice estetico-etico adatto…se sono in frac e tu in jeans ‘cazzotene’ dico io…sarà ben più importante non farsi vedere come un cane spaurito messo in un angolo dai signorotti e re del mondo…devo ricordarmi però, di prendere tutto, schema mentale alterato tetris per mettere in macchina il necessario…scaletta dei tempi in modo da infilare in un solo pomeriggio quanto più possibile materiale accatastato di umani cose luoghi da vedere conoscere visitare evadere, tirare fili, discorsi, entusiasmo.

Basta non iniziare con gli “E se…”
Basta non iniziare con “Ma se…”
Basta non iniziare con “Vedrai che…”

E tutto andrà liscio…i problemi li creiamo noi per non poterli risolvere e allora basta problemi…più valore alle cose stupide come le forme delle nuvole o il bip delle macchina quando scende la temperatura a 4 gradi o l’odore di frittata quando entri in casa o quando lei oggi mi fa “mi piaci come sei…forse però dovresti sorridere di più”…che tu pensi di sorridere ma in realtà non lo fai mai abbastanza…metti i pensieri a trainare la faccia e non va bene….meglio metterci le cose buffe li davanti…e le forme delle nuvole e l’odore di frittata. Tipo.

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