297° giorno – Simmetria

Sono stanco, ho mangiato troppo, esagerato con polenta pizza e frittelle, mi son detto da domani basta come ogni giorno, ho nominato il nome di Dio invano per incazzature con uno schermo, sistema di alimentazione elettrico, file sovrascritti erroneamente, ho parlato con un amica al telefono per un ora, sdraiato sul letto con il vivavoce e gli occhi che volevano chiudersi, mi gira la testa, si sta svitando lentamente, le connessioni sono più leggere, il collo è in tensione, il mio amico fisioterapista dice che sono poco elastico nelle gambe, che mi ha sbloccato l’osso sacro, ripenso alle parole con la barista ieri, cerco spiragli e margini che vadano oltre la chiacchierata, cerco qualcuno, cerco stabilità, cerco talento, soldi e forza di volontà, dico di volermi allenare ogni giorno, se arrivo a tre è tanto, film da vedere ma quando però, devo avere più fiducia e prendermi quello che voglio, ma devo sentirmi bene, da quanto non dormo, da quanto mi sveglio alle 3:00, da quanto mi scappa da pisciare ogni dieci minuti, e i denti, e i piedi che mi fanno male, e i blackout della testa quando dentro è tutto denso e grigio, vecchiaia cosi di colpo, no è altro, c’è qualcosa, squilibri chimici, tasselli incastrati, pezzi rotti, cose da risolvere, questioni da sistemare, calcoli, numeri, acque torbide e mulinelli, pulsioni profonde, fallimenti, vittorie, tutto nella testa mentre vedo in Tv un uomo che muore, poi un bambino che nasce, e poi guardo una mia foto vecchia delle elementari, ricordi di gente conosciuta e che si è sposata, spacciato droga, lavoro come buttafuori, ha tre figli, divorziata, lo vedo ogni tanto, non mi ricordo più il cognome e chissà cosa sta facendo, se si ricorda di me o se pensa “non ricordo più il cognome e chissà cosa sta facendo” mentre vede una vecchia foto delle elementari e si immerge in ricordi di gente conosciuta tempo fa…gente che si è sposata o è finita a spacciare droga…uno lavora come buttafuori…l’altra sa che è divorziata ed ha tre figli pensa davanti alla tv, dove un bambino nasce mentre un uomo muore anche se lui non segue la trama…pensa… pensa e basta…alle sue vittorie e ai suoi fallimenti…alle pulsioni profonde quanto mulinelli torbidi mentre il cervello risolve calcoli ed elenca numeri, sistema questioni e problemi di vita a pezzi, mille pezzi…qualcosa si è rotto o si sta rompendo la dentro…c’è qualcosa che non va…vecchiaia o squilibri chimici chi lo sa…a volte si spegne la testa…blackout…e anche il resto…mal di denti, pisciate continue, insonnia e quel 3:00 sulla sveglia in rosso e bagliori dall’esterno di una finestra cittadina, chissà da quanto è cosi e non si risolverà se continua…se non starà bene, se non trova fiducia e stimoli per raggiungere i suoi obiettivi, trovare la stabilità che è sempre mancata e conquistare quella donna di cui analizza ogni singolo messaggio che arriva sul telefono…tornare in palestra, risolvere quel problema alla spalla…ha un amico fisioterapista che potrebbe sistemargli la clavicola…gli da problemi…quando gira il collo sembra che quello si allenti e il cranio tenti di cadere per terra, il cervello va in aria e avverte nausea…come prima al telefono con sua madre, emicrania e occhi che si chiudono…mette il vivavoce cosi il telefono lo può appoggiare…quella spalla…e la nausea…anche a lavoro…nausea…mentre imprecava contro il pc e la segretaria, bestemmiava arrabbiato e nausea, dev’essere lo stress o forse ha esagerato a pranzo…dovrebbe iniziare la dieta pensa, se lo dice ogni giorno ma è come se non ne avesse la forza, si sente stanco, si sente stanco…si sente stanco.

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2 pensieri su “297° giorno – Simmetria

  1. non vorrei ripetermi ma secondo me questa è la tua dimensione migliore, letteraria intendo… (poi credo anche che dovresti lasciar scorrere la vita così come lasci fare alle parole, detto tra parentesi, e mi permetto di dirlo solo perchè sono un grande psicosomatizzatore)

    • Io credo che tu possa avere ragione…solo che non so quanto possa limitarmi…magari funziona per un pezzo singolo, un pensiero…però poi penso che il desiderio è scrivere qualcosa con capo e coda e personaggi…e a quel punto che ne esce…c’è da cambiare stile o cercare di infilarci questo…bho non so…parecchi dubbi…e anche sulla vita hai ragione, è che penso troppo, e perdo un sacco tempo pensando come agire evitando di agire senza pensare che forse si, sarebbe meglio.

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