49° giorno – Inside

Come se fossi preso a pugni questa giornata mi ha messo a terra.

Ovattatura, sinapsi bloccate come da polistirolo espanso, pulsazioni in sincronia con il cuore che bruciano nella testa ovunque insieme a “quei” pensieri. Com’è quando raschi il barile e non c’è più niente da raschiare? O quel torpore dato dal caldo dalla stanchezza, da quella febbre covata dentro lenzuola spesse 30 centimetri. Com’è quella sensazione di essere circondato da gente che ti lascia solo, nonostante tutto, nonostante parole, fatti, pensieri.Com’è che si finisce nel credere solo nelle proprie auto-sceneggiature della vita che ti circonda in cui nessuno merita la tua fiducia. Non credi in nessuno. Com’è che si ritorna fra gli essere umani e si lascia questo triste campionario di statue di roccia da cui credi di essere circondato solo perchè li vedi come te, credi che siano come te?

Credi che siano te. Come si esce da me?

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