323° giorno – Mulino bianco

Alla fine ho capito tutto…più o meno…e credo andrà sempre meglio…lo voglio. Passi avanti fatti mentre brancoli nel buio…ma comunque vai avanti no? Non sarà il massimo dello stile ma più o meno è sempre il risultato che conta, forse. Tant’è…i progetti corrono…anno delle svolte. Sto aiutando una persona anche…davvero una bella ragazza. Buono di natura o secondo fine? A volte ci penso…mi analizzo…come stanno le cose? Ma davvero importa di questi tempi? Ditemi voi perché ” il secondo fine” dovrebbe essere un’azione malvagia poi…le opportunità si costruiscono…non cadono dal cielo…non sempre. Quindi, non credo lo sia…se tiri l’acqua al tuo mulino é comunque per farci del buon pane. O no?

322° giorno – Gli asciugamani nella casa degli altri

Che non so se avete anche voi il mio problema…che quando andate nei bagni di qualcun’altro la logica degli asciugamani é sempre roba nuova e poi non c’è tipo l’asciugamano per l’ospite che se ci pensate bene sarebbe importante perché cosi sanno dove asciugarsi le mani che metti che sono del tipo che non si lavano le mani dopo aver pisciato ecco…e segnalarlo anche…un cartello “per l’ospite” anche se poi…magari…pensano che tu non ti fidi del loro igiene e che magari pensi che siano di quelli che non si lavano le mani dopo aver pisciato ecco…quindi, forse, meglio non metterlo ecco.

321° giorno – Vocalist male

Che mi chiedo il perché del vocalist almeno di quello scarso che c’è”i will survive” e tu aspetti Gloria che canti e invece “oh…i will AUGURI A STEFANIA! SI SPOSA DOMANI YEAH!” e in mezzo a qualsiasi altro ritornello di una qualsiasi canzone infila frasi e auguri e sei li con le amiche che aspetti il momento e “volaaare ooooh oh! Cant..FEDERICA FA GLI ANNI…SU LE MANI E APPLAUSI PER FEDERICA!” che tu si che le alzeresti le mani. Su di lui.

320° giorno – Presente che scorre

L’acqua sa di cloro e credo di avere una ruga nuova li in mezzo alla fronte o forse é solo un riflesso di questa luce da bagno gialla. Che giornata strana. Cappelli, ombre, esperienze che si congiungono in una strana danza malinconica…sospesa in quattro metri quadrati di tessuto, ombra e freddo…una lunga camminata con musica nuova tra una città indaffarata e io in mezzo, sorrisi, pensieri sporadici e un serie di contrasti sottocutanei, tra i ventricoli. E già cambiato tutto, quasi all’improvviso…tutto si snoda incerto ma dritto verso una nuova strada da vivere ma ancora non so cosa pensare di tutto il caos passato…c’è una strana indifferenza e senso di pena che si mischia nei miei pensieri la maggior parte delle volte. Non credo andrà bene…per niente…per te. E io non sarò li per evitarlo.

319° giorno – In questo pezzo non c’è un filo di disperazione

00:04, bar in centro, rum e Schweppes in corpo, prima erano due drink separati…lucine sfarfallanti di Natale, farfalle nevrotiche nello stomaco non per la perdita…quella c’era già stata. La nausea continua ad accompagnarmi da questa mattina…ce l’avevo durante la chiamata…mi é rimasta da allora. C’è un limite che viene sempre raggiunto, quando i nodi vengono al pettine e capisci che stai solo perdendo tempo come se volessi mettere in ordine un pugno di sabbia, che stai lottando contro confusione, contraddizioni, spiegazioni senza senso e un grande sacco pieno di “te l’avevo detto” e “avevo ragione” e “dimmi questa cazzo di verità”.

Sono stufo e ho la nausea. La nausea di debolezze contro cui sbattere senza possibilità di vittoria. Stufo di metterci il cuore per poi fare il cretino di turno. Nausea dell’immaturità, dei segreti, delle parole non dette, della mancanza di personalità, del non avere il coraggio. Stufo del credere di poter raccogliere i cocci delle vite altrui e farci un vaso. Stufo e nauseato e non verserò nemmeno una lacrima per tutto questo, ho dato fin troppo alle cause perse…sono stufo e nauseato di essere invischiato nelle miserie dell’anima.

Charles scriveva “find what you love and let it kill you”…ci ho sempre creduto fermamente ma adesso non lo so…non lo so più Charles…non so se ho ancora voglia di cercare…scavare…fare fatica per non trovare nulla…non più. Che mi cerchino e mi trovino gli altri ora che tanto, comunque vada, sarà un successo.

317° giorno – Eppinuiar

Ho freddo ma mi accorgo che continuo a tirarmi su le maniche che chissà perché lo faccio, bho, riflesso condizionato…e sotto cantano e fanno casino mentre temporeggio all’esterno mentre gente fuma e io la vedo fumare ma non so…boh…io le canzoni in italiano proprio non le conosco…poche…qualche striminzita frase…e non riesco a partecipare un granché ai cori tra ubriachi marci che mi manca proprio la grinta anche solo per far finta di esserlo, ubriaco, boh, sarà mancanza di atmosfera…che finisce l’anno si, ancora una volta, ma quest’anno é un po’ diverso dagli altri si, compagnia, modi, luoghi, umori e anche voglia di mettersi li a bere male e dire cose stupide…e un po’ come l’atmosfera natalizia che non c’era più da tempo e moh é sparito anche quello capodannizzeo che é già iniziato da venti minuti quest’anno nuovo dispari e ancora, cazzo, non é successo un granché.