328° giorno – Blomor

“Ma sei sicura?”
“Eh si…non vedi?”
“Mah…”

Che se credessi nella sorte certe cose finirebbero in quella categoria…”sfiga o destino”…che qualsiasi persona dotata di intelletto sa che mica esistono ma tant’è…congiunzioni astrali e una serie di segnali stile tre indizi fanno una prova.

“Guarda…numero 2…”
“Si ma é un cazzo di portone questo…”
“Lo vedo lo vedo”

Che il mondo moderno sembra sempre fornirti le risposte che cerchi a problemi…malattie…investimenti economici…figurati quanto può essere difficile trovare un accidenti di negozio giovane-casual in quel di Milano. Sullo schermo dopo la ricerca lampeggiano indirizzi gonfi di certezze.

“Si vabbè….alla Rinascente sembravamo due deficienti ubriachi a chiedere in giro di sta marca in mezzo a negozi dove devi lasciare in pegno rene ed esofago per prenderti mezza camicia”
“Cavolo…c’era scritto sul sito…non l’abbiamo trovata nemmeno negli stendini delle marche pezzenti”

E prendi ed esci da quella Babele di Rinascente e imposti navigatore satellitare per una via che non hai mai sentito al punto che credi che sia uno scherzo…che lo Smartphone a furia di sentirti dire stupidaggini abbia imparato il senso dell’umorismo anche lui e si diverta a dirti che la via non esiste? E poi, a dirti che é la a due chilometri ed invece era a cinquanta metri….un’ora e mezza a girare in tondo come scemi che tanto eravamo molto riposati. Tutto per una maglietta che forse manco non c’è…e nemmeno il negozio forse.

“Vieni qua…”
“Che c’è?”
“Leggi sul citofono…”
“E che significa?”
“Che siamo alla sede della ditta…qua di negozi non ce ne sono…”

E poi salta fuori che il negozio era tipo vicino a te ma per davvero stavolta…lo era sempre stato per tutta la mattinata e il mondo digitale si rifiutava di dirtelo e basta chissà perché, che la civiltà moderna a volte ha i suoi segreti nonostante lo sharing di ogni dannato istante di vita di ogni essere vivente della terra sembri sempre perfetto e totale…figurarsi per un negozio…e lo devi accettare…con la giusta serenità visto che tanto ora devi tornare a casa e non c’è più tempo per ritrovare la diritta via che era smarrita. Con serenità.

E il dito medio alzato.

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