Alla fine ho capito tutto…più o meno…e credo andrà sempre meglio…lo voglio. Passi avanti fatti mentre brancoli nel buio…ma comunque vai avanti no? Non sarà il massimo dello stile ma più o meno è sempre il risultato che conta, forse. Tant’è…i progetti corrono…anno delle svolte. Sto aiutando una persona anche…davvero una bella ragazza. Buono di natura o secondo fine? A volte ci penso…mi analizzo…come stanno le cose? Ma davvero importa di questi tempi? Ditemi voi perché ” il secondo fine” dovrebbe essere un’azione malvagia poi…le opportunità si costruiscono…non cadono dal cielo…non sempre. Quindi, non credo lo sia…se tiri l’acqua al tuo mulino é comunque per farci del buon pane. O no?
Archivio dell'autore: Ayertosco
322° giorno – Gli asciugamani nella casa degli altri
Che non so se avete anche voi il mio problema…che quando andate nei bagni di qualcun’altro la logica degli asciugamani é sempre roba nuova e poi non c’è tipo l’asciugamano per l’ospite che se ci pensate bene sarebbe importante perché cosi sanno dove asciugarsi le mani che metti che sono del tipo che non si lavano le mani dopo aver pisciato ecco…e segnalarlo anche…un cartello “per l’ospite” anche se poi…magari…pensano che tu non ti fidi del loro igiene e che magari pensi che siano di quelli che non si lavano le mani dopo aver pisciato ecco…quindi, forse, meglio non metterlo ecco.
321° giorno – Vocalist male
Che mi chiedo il perché del vocalist almeno di quello scarso che c’è”i will survive” e tu aspetti Gloria che canti e invece “oh…i will AUGURI A STEFANIA! SI SPOSA DOMANI YEAH!” e in mezzo a qualsiasi altro ritornello di una qualsiasi canzone infila frasi e auguri e sei li con le amiche che aspetti il momento e “volaaare ooooh oh! Cant..FEDERICA FA GLI ANNI…SU LE MANI E APPLAUSI PER FEDERICA!” che tu si che le alzeresti le mani. Su di lui.
320° giorno – Presente che scorre
L’acqua sa di cloro e credo di avere una ruga nuova li in mezzo alla fronte o forse é solo un riflesso di questa luce da bagno gialla. Che giornata strana. Cappelli, ombre, esperienze che si congiungono in una strana danza malinconica…sospesa in quattro metri quadrati di tessuto, ombra e freddo…una lunga camminata con musica nuova tra una città indaffarata e io in mezzo, sorrisi, pensieri sporadici e un serie di contrasti sottocutanei, tra i ventricoli. E già cambiato tutto, quasi all’improvviso…tutto si snoda incerto ma dritto verso una nuova strada da vivere ma ancora non so cosa pensare di tutto il caos passato…c’è una strana indifferenza e senso di pena che si mischia nei miei pensieri la maggior parte delle volte. Non credo andrà bene…per niente…per te. E io non sarò li per evitarlo.
319° giorno – In questo pezzo non c’è un filo di disperazione
00:04, bar in centro, rum e Schweppes in corpo, prima erano due drink separati…lucine sfarfallanti di Natale, farfalle nevrotiche nello stomaco non per la perdita…quella c’era già stata. La nausea continua ad accompagnarmi da questa mattina…ce l’avevo durante la chiamata…mi é rimasta da allora. C’è un limite che viene sempre raggiunto, quando i nodi vengono al pettine e capisci che stai solo perdendo tempo come se volessi mettere in ordine un pugno di sabbia, che stai lottando contro confusione, contraddizioni, spiegazioni senza senso e un grande sacco pieno di “te l’avevo detto” e “avevo ragione” e “dimmi questa cazzo di verità”.
Sono stufo e ho la nausea. La nausea di debolezze contro cui sbattere senza possibilità di vittoria. Stufo di metterci il cuore per poi fare il cretino di turno. Nausea dell’immaturità, dei segreti, delle parole non dette, della mancanza di personalità, del non avere il coraggio. Stufo del credere di poter raccogliere i cocci delle vite altrui e farci un vaso. Stufo e nauseato e non verserò nemmeno una lacrima per tutto questo, ho dato fin troppo alle cause perse…sono stufo e nauseato di essere invischiato nelle miserie dell’anima.
Charles scriveva “find what you love and let it kill you”…ci ho sempre creduto fermamente ma adesso non lo so…non lo so più Charles…non so se ho ancora voglia di cercare…scavare…fare fatica per non trovare nulla…non più. Che mi cerchino e mi trovino gli altri ora che tanto, comunque vada, sarà un successo.
318° giorno – Canzoni
Che poi ascolti alla radio una canzone che conosci benissimo…ti piace un sacco…e ti accorgi che era tantissimo tempo che non la ascoltavi perché di solito va sempre cosi…quelle famose prima o poi, di canzoni, spuntano sempre fuori.
317° giorno – Eppinuiar
Ho freddo ma mi accorgo che continuo a tirarmi su le maniche che chissà perché lo faccio, bho, riflesso condizionato…e sotto cantano e fanno casino mentre temporeggio all’esterno mentre gente fuma e io la vedo fumare ma non so…boh…io le canzoni in italiano proprio non le conosco…poche…qualche striminzita frase…e non riesco a partecipare un granché ai cori tra ubriachi marci che mi manca proprio la grinta anche solo per far finta di esserlo, ubriaco, boh, sarà mancanza di atmosfera…che finisce l’anno si, ancora una volta, ma quest’anno é un po’ diverso dagli altri si, compagnia, modi, luoghi, umori e anche voglia di mettersi li a bere male e dire cose stupide…e un po’ come l’atmosfera natalizia che non c’era più da tempo e moh é sparito anche quello capodannizzeo che é già iniziato da venti minuti quest’anno nuovo dispari e ancora, cazzo, non é successo un granché.
316° giorno – Atto di fede
E’ che boh…non so..ho frasi in francese di fronte e scritte come ‘poussoir’ e ‘appuyer’ che chissà che cosa vogliono dire e sento la mente estremamente vuota e intorpidita che nemmeno c’è quell’ansia mia solita e incredibile di imparare cose nuove o frugare nelle biblioteche digitali alla ricerca di nuovi fenomeni cose corpi celesti malattie sconosciute tecnologie fantasma come il resto dei giorni da nulla facente passati che chissà, forse è il cappuccio che impedisce ai pensieri di uscire dalla calotta e permeare l’ambiente di lavoro o è colpa del nuovo taglio di barba che la mente ancora non percepisce come sicuro plausibile o semplicemente “mi sta bene”…ci sarà da aspettare qualche giorno…che cresca in un qualche microcespuglio nero per vedere la forma vera…troppa poca differenza tra quella tagliata del tutto e quella no con quei bulbi piliferi separati da pochi micron di altezza e attendo adesso…le 12..infilo giacca verde mentre scocca l’ora e prendo le cianfrusaglie della mia vita mentre penso ad un sacco di cose…al freddo con quel sole pallido e a corse ancor più gelide e al buio stasera…ad Akram che mi dice “essere pazzi come te va bene…l’importante è non essere cattivi”…al pranzo saltato a casa per ingerire Kebab dietetico di tacchino e verdure seduto in una panca picnic-style che ogni tanto ho anche tempo e facoltà di uscire farmi un giro prendere freddo mentre il sole pallido proprio non scalda…e pensare se forse io sia davvero cosi pazzo incoerente come dicono e come ti dici da solo mentre salti da un pensiero all’altro e ora pensi alla festa di domani e alle cose da fare e a lei che chissà se la amo oppure son solo cose chimiche che si mischiano a ricordi e umori e creano pensieri specifici e distorti magari ma è difficile capire analizzare riflettere perseverare quando il mondo ti mette scadenze e paletti e devi scontrarti con equazioni sulla vita che sulla carta sembrano facili e veritiere ma no…son menzogne e tu lo sai, tu lo capisci che la vita sarebbe molto più facile senza barriere e regole, senza paure e pessimismo…che spesso ci provi, con due o tre parole dette quando vanno dette e capite quando vanno capite per trasformare un’esistenza in un qualcosa di più…ma le piccole cose spesso non bastano…e nemmeno i piccoli passi bastano…e nemmeno i piccoli sacrifici. A volte non bastano nemmeno le cose grandi…e i grandi impegni e avere la più grande volontà del mondo. A volte serve solo un piccolissimo atto di fede.
315° giorno – Ferro
Ho un gran blocco nella parte destra…tipo che mi prende la spalla e il braccio e non é dolore…non del tutto…é come se tutto mi tirasse da ogni angolo…infastidisce…anche perché oggi é il giorno designato per ricominciare ad allenarmi seriamente ma seriamente sul serio…risalire le ultime due settimane di stress da “non so come diavolo comportarmi” in un continuo avanti e indietro tra cose da fare e cose sbagliate e quando ci penso…ed oggi ci penserò tanto, mi torna sempre in mente la frase di Mago, stamattina
“…per quanto tu possa essere un bravo ingegnere è dura costruire un grattacielo in una palude…”
…che è una bella frase…forse anche vera ma che non rispecchia la realtà dei fatti, che non sono stato bravo abbastanza…e non ho capito e non ho usato la logica e la calma come ogni bravo ingegnere fa…va avanti a numeri e formule precise…scrive nei quadratini giusti e sempre in righe dritte mentre io sono un orso tutto cuore…dalle scelte drastiche che si rivelano mezze misure perché vedo sempre una luce anche nel buio finché non inciampo. Sbattendoci il muso.
Il dolore mi prende anche il gomito quando lo piego per il riscaldamento…da giorni me lo trovo arrotolato in posizioni assurde quando mi sveglio…fatico anche a guidare ma non mi fermerà dall’uscire al gelo per riprendere da dove avevo interrotto…quattro mesi esatti fa.
Quattro mesi fa. Era il 29 Agosto.
Come scivolano via vita e momenti felici.
Ma adesso c’è una sbarra di ferro gelido che mi aspetta li fuori, nell’inverno.
314° giorno – Trattienilo trattienilo trattienilo
Trattienilo trattienilo trattienilo stretto quel punto tra rabbia e determinazione trattienilo come fosse la cosa più importante del mondo anche contro questo vento che porta via cose e persone nel freddo trattienilo trattienilo tra l’istinto e i desideri ossessivi che vanno contro la logica trattienilo contro i sentimenti e i pensieri trattienilo trattienilo mentre guidi prima seconda terza quarta tunnel nel buio frenata svolta trattienilo tra quelle scale salite mille volte trattienilo trattienilo quel punto trattienilo e usalo per liberarti di paure fardelli crisi e nevrosi che scuotono le mani usalo usalo usalo e vai avanti usalo usalo usalo…
