260° giorno – Pioggia di meteoriti nei ventricoli del cuore

Volevo andare al Carducci, prendere il solito caffè base, chiederle il nome, ipotizzare che sia polacco e “non è magari che anche te sei polacca?” dirle e lei “Si…” e allora io che le dico “il mio nome è Emanuele” ma in polacco che c’è il marito di mia cugina che viene da Cracovia e mi ha dato due dritte e chissà perché da quel punto in poi tutto mi sembra facile che nella mia mente la vita è sempre in discesa e sarà tipo per quello che ci rimango dentro spesso e volentieri nella mente e fanculo, ne ho ben donde, c’è caldo, sicurezza e pure quella giacca che ieri mi faceva grosso e grasso deformandomi…mi stava da Dio e ci sono primi appuntamenti e baci e carezze e sono sempre l’anima della serata in t-shirt e giacca con il colletto in pelo, in forma e sorriso convincente quindi forse tipo l’opposto di come sono in realtà, una chiara immagine di come vorrei essere anzi, più ottimista, me lo consigliano spesso…come sarò fra un po’ di mesi, crediamoci o almeno “fai finta”…me lo consigliano spesso.

Ho gran bisogno di innamorarmi.

“Ho gran bisogno di innamorarmi” penso, ho tipo il fuoco dentro, sto in gabbia…poi scrivo a degli amici ‘ho gran bisogno di innamorarmi che c’ho il fuoco dentro e sto in gabbia’ poi parlo un po’ con me stesso della mia visione del mondo e mi dico “ho gran bisogno di innamorarmi” che c’ho il fuoco dentro che mi brucia l’anima e alimenta la rabbia dell’animale in gabbia con sbarre che mastico e prendo a pugni…anzi…no…forse no, magari no…ho gran bisogno di innamorarmi seriamente di qualcun altro…credo…anzi no…ho bisogno di disinnamorarmi completamente prima che forse innamorato lo sono già e ripulire anima e corpo…questo dev’essere il principio…allontanarmi da Lei o l’idea che ho di Lei che nemmeno mi ferisce o mi fa male ma mi rende malinconico, fragile, scontento per il passato, pessimista per il futuro per quando forse magari di sicuro fidati che è cosi soffrirò per davvero, perché l’universo per me ha già deciso e sarò io solo a lottare contro miliardi di galassie, materia oscura e spazio-tempo…chi vince in queste condizioni…ve lo dico io, non si vince, nemmeno morte dignitosa che in amore finiamo tutti come cadaveri patetici che scivolano nel fiume mentre i rivali a riva gongolano e lanciano sassolini se con un ramo non arrivano a punzecchiarci.

Sto tipo facendo pasticci, assumo sentimenti contrastanti in pillole ad orari sballati creati da un mix di pezzi d’ anima tinteggiati color pastello e robe varie tossiche dall’effetto di dieci cocktail a caso durante una serata molesta invernale in maglietta corta…vomito…vomito da tossico…insostenibile, inquinato, ho bisogno di disintossicarmi da pillole d’anima e cocktail di malinconia, immagini residue, le visioni del futuro, i discorsi, le trame, i piani segreti e tattiche, lavori, atteggiamenti, falsificazioni. Ho pensato e penso a concentrarmi su quello che sono e che sarò…ha funzionato, funziona, ma è finita che non credo più in un sacco di cose e mi sembrano tutte ombre quando cammino in mezzo alla gente, ci sono persone a casa e non mi interessa quello che dicono, mi stufano i loro discorsi, mi offendono e penso solo a me stesso, un me stesso che occupa tutto il cervello o quasi, un me stesso che ha iniziato ad aver paura di pensare agli altri se non sono il loro primo pensiero, il tempo mi si stringe addosso un giorno, quello dopo il mondo cambia perché il me stesso è confuso, un me stesso che convive con un ingombrante e confuso me stesso.

Vorrei ricominciare da zero, magari da un “Ciao” in polacco, chiudere in una scatola tutto quello che rimbalza tra cuore e testa come un flipper oggi e pure ieri…arrotolare metri di corda e una dozzina di lucchetti, gettare tutto nel fiume e guardarlo affondare e poi riprovare di nuovo, ricominciare, come la nuova vita in una gigante rossa che esplode trasformandosi in una nana bianca che quando il troppo è troppo c’è da togliere il troppo e ricominciare con sfere bianche piccole luminose senza crosta e macchie ed esplosioni rabbiose e distruzione di pianeti e sistemi solari e buchi neri che risucchiano luce e anima.

Ho gran bisogno di innamorarmi. Da zero.

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